mentre la vita va …

Come ti lavi bene la faccia nonno!

ho ancora davanti ai miei occhi l’immagine di mio papà che si lavava la faccia al mattino, ovunque si trovasse e con acqua gelida. Riempiva bene le mani a scodella e ciuf sul viso per togliere il sapone.Due, tre, quattro volte e si sfregava gli occhi, le orecchie e il collo. Ho imparato da lui a farlo. M’insapono per bene la faccia e poi acqua a volontà. Nel corso degli anni ho visto cambiare molte cose. Sono arrivati i detergenti, i fazzoletti imbevuti e tante altre invenzioni che usano le donne per lavarsi il viso. Che poi, per me, il lavarsi ha un altro significato ed include sempre acqua e sapone. Col tempo si è venuta a creare la diceria che questi ultimi aggrediscano la pelle e così, vai di creme. Siamo condizionati dagli esempi sin da piccoli e l’esempio di mio papà è per me ancora validissimo. Ci ho provato anche a detergermi con una discreta varietà di prodotti in commercio, ma la sensazione che provo quando mi asciugo il viso dopo una bella innaffiata di acqua e sapone è impagabile! Che tanto, le rughe ti arrivano lo stesso e si invecchia inesorabilmente se si è fortunati. Questa mattina la mia Nicole mi osservava attentamente mentre m’insaponavo la faccia e si è messa a ridere quando ho riempito le mani di acqua e me la sono buttata sul viso mormorando ripetutamente “aaahh” e riempendo di gocce dappertutto. -Come ti lavi bene la faccia nonno! E anche le orecchie e il collo! Ma non ti brucia la schiuma?- -No trappolina, il segreto è chiudere bene gli occhi! “aaah che bello! e che profumo buono ha questa saponetta!-

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