A un passo dal Natale

La maggior parte dei bimbi di oggi ha tanto di quello che non serve, come del resto tutti noi. Il tempo, l’ascolto, la disponibilità, il gioco sono preziosità spesso incontemplabili. Al posto di esse arrivano soltanto cose che hanno durate sterili. Siamo a un passo da un nuovo compleanno di Gesù, il duemiladiciottesimo. Mi rendo conto che il Natale è sinonimo di regali, auguri, scorpacciate varie, Babbi Natale, luci, presepi, negozi, folle che si spintonano, occasioni online, e chi più ne ha ne metta! Guarda un po’ cosa hanno costruito sopra un bimbo nato in una stalla, al freddo e al gelo! Mi trovo sinceramente in imbarazzo di fronte a tutto questo e a Nicole che mi sta crescendo sotto il naso. Quali sono le scelte migliori? Sapete darmi qualche risposta? A quattro anni cosa si può capire di tutto questo chiasso d’inutilità? Faccio mente locale ai miei primi Natali e mi sembra di precipitare in una caverna preistorica. Quanto tempo è passato? E’ cambiato tutto. Inutile alimentare la nostalgia per “quei tempi migliori”. Cosa devo fare adesso per lei? Ci debbo pensare e intanto scrivo, sperando in un vostro suggerimento …

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